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la galleria vittorio emanuele iii°, il palazzo della provincia, il palazzo delle poste

Siamo ora in una delle piazze più importanti della Città dello Stretto: stiamo parlando di p.zza Antonello da Messina, caratterizzata dalle facciate concave degli edifici che vi si affacciano.
Qui si ergono Palazzo dei Leoni, sede della Città Metropolitana (la ex Provincia), l’ex Palazzo delle Poste, acquistato nei primi anni 2000 dall’Università di Messina, il retro di Palazzo Zanca, sede del Municipio, e l’elegante Galleria Vittorio Emanuele III°.
Quest’ultima fu progettata dall’arch. Camillo Puglisi Allegra su commissione della Società Generale Elettrica della Sicilia, per dare una adeguata sede ai propri uffici e creare un importante polo residenziale-commerciale nel cuore della città. La Galleria fu inaugurata il 13 agosto del 1929. Internamente la struttura presenta tre bracci confluenti al centro in una zona esagonale chiusa con una volta a cupola; le vetrate variopinte del soffitto e il pavimento decorato a mosaico arricchiscono il tutto. L’ambiente interno è stato più volte restaurato di recente (2005 e 2016), dopo alterni periodi di incuria e degrado.

per visitare virtualmente l’interno della Galleria muoviti con il mouse all’interno del riquadro sottostante

il palazzo della provincia

Il Palazzo della Provincia (oggi sede della Città Metropolitana), anche denominato Palazzo dei Leoni sorge su un’area ove preesisteva il complesso medievale dei Cavalieri Templari composto dalla chiesa di S.Marco e dall’Ospedale di S.Maria dei Bianchi. L’edificio, inaugurato nel 1918, è in stile eclettico neoclassico con riferimenti rinascimentali nelle raffinate finestre a serliana del secondo ordine, che si affacciano sulla piazza. Il palazzo venne impostato su un elegante portico, arricchito da colonne, creando un vincolo architettonico per gli altri edifici che si innalzano sulla piazza.

il palazzo delle poste

Il Palazzo delle Poste (1913) anche detto Palazzo Mariani (dal nome del progettista), oggi di proprietà dell’Università di Messina, presenta sulla facciata principale un imponente portico classicheggiante che fa riferimento a quello di Palazzo dei Leoni; all’interno, l’ampio quadriportico si ispira al cinquecentesco chiostro colonnato del vicino convento di S.Domenico, distrutto dal terremoto del 1908. Sulle pareti del loggiato curvo si trovano pregevoli bassorilievi a stucco, di raffinato gusto liberty, raffiguranti allegorie sul tema delle comunicazioni postali e telegrafiche.

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